Come degustare un vino - deWINE

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Il vino è una fantastica bevanda e sapere come degustarlo ci permette di capire davvero cosa abbiamo nel bicchiere. È importante sapere, però, che assaggiare non è un “dono di dio” (come alcuni vogliono far credere), degustare infatti è una capacità che abbiamo tutti, solo che in molti va affinata.
Ecco i passaggi fondamentali:

1 - OSSERVARE
Non è importante indovinare se il vino è rosso rubino o granato, ma capire se il colore che vediamo è in linea con l’annata e la tipologia di vino contenuta nel bicchiere. Se il vino è giovane ci aspettiamo colori magenta/violacei (nel rosso), al contrario colori meno vivaci e più “mattonati”. Per esempio in un’annata 2017 se troviamo colorazioni tipiche dei vini invecchiati significa che qualcosa è andato storto.

2 - ANNUSARE
Una volta determinato il colore, mettiamo il calice sotto il naso e inspiriamo. Cercate di capire prima di tutto se vi piace, quali odori percepite e ricordate che i grandi vini sono quelli che affascinano con profumi leggeri e sottili. L’esperienza nel tempo vi aiuterà, dovete assaggiare molto e memorizzare.
Al naso dobbiamo capire che il vino sia pulito, che non abbia odori strani e poco piacevoli, poi l’intensità del profumo e la persistenza, a cui seguono l’armonia e l’equilibrio degli odori. L’ideale è sempre: tanti profumi e tutti allo stesso livello. L’aspetto più importante però è la finezza, è questa che caratterizza un grande vino... la ricchezza dei dettagli, lo sviluppo dei profumi.

3 - GUASTARE
Il gusto è l’ultima fase dell’analisi.
Per poter degustare il vino in maniera corretta, si deve cercare di notare il sapore iniziale, intermedio e finale. Sono quattro i sapori fondamentali che la nostra lingua è in grado di riconoscere: dolce, amaro, acido, salato. I vini di qualità hanno un buon equilibrio tra acidità, tasso alcolico e tannicità.
Avvinate il palato con una piccola quantità di vino e affrontate un secondo sorso. Ponetevi una semplice domanda: Vi piace? Questa è la cosa più importante.
Avvertirete una sensazione acida che in gergo si definisce freschezza (nei vini bianchi la freschezza è la parte fondamentale del vino).
Poi come per l’olfatto dobbiamo valutare l’intensità e la persistenza e, soprattutto, l’armonia e l’equilibrio. Ogni aspetto deve essere il più possibile bilanciato (sempre in funzione della tipologia di vino e dell’annata), solo così ci troveremo di fronte ad un grande vino.

4 - RIFLETTERE
Ricordatevi sempre che anche da semplici appassionati potete capire la bontà di un vino senza dover essere dei professionisti dell’assaggio. Abbiate un approccio umile e curioso prima di tutto e fidatevi di quello che vi piace. Seguite il vostro istinto prima di tutto poi, ogni tanto… studiate.
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