Endrizzi - deWINE

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VISITE IN CANTINA > Piana Rotaliana
CANTINA ENDRIZZI

LA STORIA
La cantina Endrizzi nasce nel 1885 dalla famiglia Endrici (in dialetto Endrizzi), introducendo nel territorio di SanMichele all’Adige, le uve Cabernet e Merlot affiancando le tradizionali Lagrein e Teroldego. Definiti da sempre pionieri della viticoltura trentina, furono una delle prime cantine ad introdurre il trasporto delle uve con nastro a cardano e l’utilizzo del doppio torchio in vinificazione. Nel 1997 vennero investite risorse considerevoli per il restauro e l’ammodernamento della cantina fino all’ attuale stato. Nei primi anni 2000 diventarono così una delle realtà più attrezzate e moderne del mondo vitivinicolo italiano.

 

VITIGNO / TERROIR
Vigneto filari a guyot e pergola.
Coltivazione ai piedi della montagna e in principio collinare, varietà multipla di terreni in base alla zona:
  • MASETTO – zona conoide del rio Faedo, terreno calcareo di origine porfirica e carbonatica, terreno asciutto ghiaioso e calcareo permettono la coltivazione di TEROLDEGO, CABERNET SAUVIGNON, LAGREIN E CHARDONNAY. Troviamo anche il “giardino dei profumi” , percorso attraverso filari rappresentativi delle varietà coltivate in Trentino. Ai piedi di ogni filare tre piante: albero da frutto; fiore; erba aromatica, che suggeriscono il sentore tipico di ogni uva.
  • PIAN DI CASTELLO – zona montana appena sopra Masetto e sul versante delle Alpi, allevato a guyot da oltre 30 anni e si differenzia dal resto per la definizione di “CLOS” ovvero, racchiuso tutt’intorno da boschi e natura selvatica. Terreno ghiaioso e calcareo con sedimenti di roccia Dolomitica coltivazione 2/3 CHARDONNAY – 1/3 PINOT NERO .
  • KINDERLEIT – zona collinare, formata da roccia dolomitica e detriti di frane interglaciali. Coltivazione di MOSCATO ROSA, CABERNET SAUVIGNON, MERLOT E GEWURZTRAMINER.
  • SERPAIA (TOSCANA) – la famiglia Endrici nel 2000 decide di espandersi anche su terreni in Maremma , a Sud di Grosseto con 30 ettari tra vigneti, uliveti un piccolo bacino artificiale e bosco. Produzione di ROSSI TOSCANI
Nel rispetto della natura e dei suoi ritmi, la cantina Endrizzi, produce e coltiva all’insegna della sostenibilità. La pulizia del vigneto è affidata alla “lotta integrata”, ovvero poste all’interno dei filari ci sono una ventina nidi/casette per ettaro che ospitano uccelli e pipistrelli, che garantiscono una difesa naturale dagli insetti e parassiti. E’ stato tolto qualsiasi uso di diserbante, pesticidi ed elementi chimici di sintesi dal lavoro in vigna e l’utilizzano laccetti di ferormoni per la “confusione sessuale” per debellare la tignola/tignoletta.


VINIFICAZIONE / AFFINAMENTO
Entrati in cantina vi è una vera e propria unione tra architettura moderna, arte , volte in pietra e antichi anfratti bui. Incontriamo maestose cisterne in acciaio per la fermentazione dei mosti,tramite il processo di Ganimede, (ovvero lavorando in un sistema dove il ricircolo interno dei gas fermentativi contribuisce al rimontaggio del cappello fermantativo evitando l’utilizzo di qualsiasi mezzo meccanico che porterebbe alla rottura dei vinaccioli) , e la presenza dell’Azoto come gas inerte dopo la pressatura, così da evitare il contatto del mosto con l’ossigeno e scongiurare poi l’uso di anidride solforosa durante la vinificazione.
Nel cuore della cantina botti in rovere su supporti rotativi. Studiati per ridurre notevolmente i tempi di movimentazione della barricaia ; permettendo un’efficace batonage, in quanto la barrique (anche se sono da 300 litri) può ruotare di 360°, consentendo di eseguire tutte le operazioni di riempimento, svuotamento  e colmatura in loco senza rimuovere le botti.
Magnifica l’antica Bottaia per affinare grandi vini in una splendida cantina di fine ’800, con botti da 80 ettolitri ,perfettamente mantenuta, dove troviamo un “infernotto” che nasconde il “canevino”. La famiglia costudisce qui le bottiglie più antiche e le annate più rappresentative dei Masetto.


PRODUZIONE
- MASETTO PRIVE’ (84 mesi su lieviti) Trento D.O.C. dosaggio zero
- GRAN MASETTO (parziale appassimento dell’uva) Teroldego Rotaliano
- MASETTO DUE (parziale appassimento dell’uva) Cuvèe di Teroldego ,Cabernet Sauvignon
- MASETTO DORE’ (vitigno Masnani) 100% Chardonnay e affinamento in piccole botti
- MASETTO NERO (Cuvèe storica di famiglia di 4 vini rossi) Merlot, Cabernet Sauvignon, Lagrein, Teroldego
- MASETTO BIANCO (Cuvèe di 4 vini bianchi) Chardonnay, Pinot Bianco, Riesling Renano e Sauvignon
- MASETTO DULCIS (appassimento delle uve) Moscato, Sauvignon, Riesling, Chardonnay, Traminer
- PIANCASTELLO ROSE’ (60 mesi su lieviti) Pinot Nero  e Chardonnay. Metodo classico
- PIANCASTELLO (36 mesi su lieviti) Chardonnay e Pinot Nero. Metodo classico
- ENDRIZZI BRUT (24 mesi su lieviti) Chardonnay e Pinot Nero. Metodo classico
- Linea classica da Vitigni di zona: PINOT NERO, TEROLDEGO ROTALIANO, LAGREIN, CABERNET SAUVIGNON, TEROLDEGO ROSATO,GEWURZTRAMINER,SAUVIGNON,MULLER THURGAU,RIESLING RENANO,CHARDONNAY,PINOT GRIGIO,NOSIOLA.
- MERIA ( Cuvèe toscana) Merlot, Cabernet Sauvignon, Sangiovese, Petit Verdot
- DONO ( Morellino di Scansano riserva) Sangiovese 100% affinamento barriques e botti di rovere
- SERPAIOLO (Cuvèe toscana) Merlot, Cabernet Sauvignon, Sangiovese invecchiamento in botti
- MORELLINO DI SCANSANO (Sangiovese in purezza) vinificazione sia acciaio che botti

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