Storia del vino 1 - deWINE

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“…ma per le vie del borgo
dal ribollir de' tini
va l'aspro odor dei vini
l'anime a rallegrar…”

E’ un estratto della poesia “San Martino” di Giosuè Carducci.

Ma perché i tini “ribollono”?
 Semplicemente per il processo di fermentazione alcolica ossia la  trasformazione di zuccheri in alcol da parte dei lieviti, che produce  anche anidride carbonica.

A partire dagli antichi Romani, si  credeva che la trasformazione del mosto in vino avvenisse grazie a  spiriti, il cui lavoro “terminava” proprio con la fine della formazione  di bolle.

E’ solo verso metà dell’Ottocento che Pasteur ha dimostrato che tale lavoro fosse eseguito dai lieviti.
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